Kommandantenwechsel bei den 17 ° Stormo Raiders der italienischen Luftwaffe

(Di Giusy Federici)
17 / 10 / 17

Comandante Bartoli, Lei non viene dal 17esimo Stormo Incursori, però si troverà a comandare un reparto di incursori… Che cosa si aspetta, quali saranno le sue prime azioni? In ogni caso trova sul campo anche un ottimo lavoro fatto dal suo predecessore, il comandante Fiore…

“Esattamente... La mia è stata una carriera operativa, fatta di teatri e di attività prettamente correlate a quelle del reparto delle Forze Speciali, tanto è vero che vengo dalla Nona brigata che è ISTAREW, acronimo di Intelligence, Surveillance, Target Acquisition Reconnaissance Electronic Warfare, quindi una componente parallela e complementare a quella delle Forze Speciali. Ed ecco perché so bene come operano, so bene come bisogna continuare a collaborare insieme e il bagaglio di esperienze che ho fatto prima sarà sicuramente utile”.

È la prima battuta rilasciata a Difesa Online dal col. Gino Bartoli, proveniente dalla Nona brigata aerea di Pratica di Mare e, da oggi, nuovo comandante del 17° Stormo incursori dell’Aeronautica Militare, subentrato al col. Claudio Fiore. Una cerimonia breve e suggestiva, scandita dalla banda dell’Aeronautica Militare nei momenti importanti, come gli onori alla bandiera del 17° Stormo o i vari passaggi di comando stamani all’aeroporto militare di Furbara, dove era presente anche il gen. di divisione aerea Gianpaolo Miniscalco, da ieri alla guida del Comando delle Forze Speciali e di Supporto a Roma.

“Il primo saluto va alla bandiera di guerra del 17° Stormo, simbolo del valore di Patria, onore, spirito di sacrificio che caratterizzano il reparto fin dalla sua costituzione e della quale negli ultimi due anni sono stato geloso e fedele custode”, ha esordito il col. Fiore, nel suo ultimo discorso da comandante ribadendo come il reparto sia perfettamente integrato nel territorio che lo ospita, a due passi da Cerveteri, antica cittadina etrusca alle porte di Roma.

“Oggi lascio il comando del 17° Stormo… Sono stati due anni vissuti con il piede sull’acceleratore, affrontati con costante entusiasmo ed impegno, per proseguire il processo di consolidamento ed ampliamento delle capacità operative del reparto. Un periodo intenso ed esaltante, che mi ha profondamente arricchito sul piano umano e professionale ma del quale oggi non traccerò bilanci, che spettano ai miei superiori… Il lavoro fatto è stato indirizzato a garantire il livello costante di prontezza operativa richiesto dalla Difesa, alla continua a proficua collaborazione con i paritetici reparti di Forze Speciali in ambito nazionale e internazionale, a ricondurre in Forza Armata storiche capacità formative autonome, quali ad esempio quelle dei paracadutisti militari con il lancio della tecnica della caduta libera. Tutto allo scopo di potenziare le specificità dello Stormo, in grado di condurre l’intero spettro delle operazioni speciali, oltre al progressivo consolidamento di capacità operative e professionalità a prevalente interesse aeronautico. Il 17° Stormo è impiegato ormai da 13 anni, senza soluzione di continuità, nei principali teatri operativi dove sono le Forze Armate italiane. In ambito Interforze il 17° stormo ha potuto proporsi come valore aggiunto al prestigioso comparto Forze speciali nazionali. Tutto questo è stato possibile grazie all’operato, svolto con dedizione e passione, degli uomini e delle donne del 17esimo in tutte le sue componenti operative, addestrative e di supporto, che operano quotidianamente con professionalità, riservatezza e senza clamori, ma nella consapevolezza della propria capacità e silenziosa coscienza dell’importanza della missione assegnata. Su queste basi, mando i miei saluti a quelli del 17° oggi assenti, perché impiegati in missioni all’estero o in attività addestrative. Loro sono sul campo la manifestazione dello Stormo, la concreta evidenza della dimensione qualitativa ottenuta dal reparto. A loro il mio abbraccio e il mio ringraziamento”. E al nuovo comandante, “Gino, so di lasciarti un’unità pronta, motivata, altamente professionale. Consapevole della qualità della tua formazione, ho la certezza che sotto la tua guida lo Stormo raggiungerà traguardi ambiziosi”, ha terminato commosso.

"Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine verso l’alta dirigenza dell’Aeronautica militare per aver riposto in me la sua fiducia, assegnandomi questo prestigioso incarico”, ha esordito il nuovo comandante Gino Bartoli.

“Oggi mi sento profondamente orgoglioso ed onorato di prendere il comando di questo Stormo, uno Stormo relativamente giovane ma che affonda le sue radici in una storia prestigiosa, seppur breve, quella degli Arditi Distruttori della Regia Aeronautica (ADRA). Sono consapevole che non sarà un impegno facile, che le insidie saranno molteplici e le problematiche varie. Ma sono determinato ad assicurare allo Stormo il massimo delle mie capacità ed energie, per proseguire il percorso intrapreso dai miei predecessori. Con umiltà e tenacia cercherò di stimolare le sinergie collaborative, qui e con tutti i reparti e comandi in Forza Armata e Interforze, con i quali lo Stormo si troverà a cooperare. Questo per centrare al meglio e tempestivamente tutti gli obiettivi fissati dall’Aeronautica militare e dallo Stato maggiore della Difesa. Mi impegnerò costantemente affinché il 17° Stormo continui a garantire il livello di prontezza operativa e gli standard capacitivi ottimali, per onorare con successo gli ambiti interforze sotto l’egida del Comando Interforze delle operazioni delle Forze speciali, il COFS. Il 17° Stormo Incursori ha capacità uniche di Forza Armata, con professionalità inderogabili e in parte complementari con quelle delle altre Forse Speciali, capacità che contribuiscono a dare il meglio, estendendo il gap delle operazioni effettuabili".

Il col. Bartoli ha chiuso il suo discorso assicurando l’intenzione di puntare sulla valorizzazione e sulla crescita delle competenze professionali di uomini e donne del 17° ed ha salutato il comandante uscente, ringraziandolo per aver lasciato una realtà altamente operativa, organizzata e motivata, con eccellenze in tutte le componenti operative, addestrative e di supporto.

Un ringraziamento al comandante uscente e un apprezzamento al nuovo è arrivato dal gen. Gianpaolo Miniscalco che, dopo aver ricordato che l’aeroporto di Furbara è un luogo che ha sempre fatto sentire a casa generazioni di aviatori, ha tirato le somme tra ieri e domani.

"Oggi si formalizza il comando al vertice di questo prestigioso reparto”, ha esordito. “Gli impegni operativi di questi ultimi due anni si sono sommati alla frenetica routine delle attività addestrative ed esercitative, senza sosta. Ma il faticoso percorso, compiuto dal reparto e dal colonnello Fiore, ha permesso di far operare lo stormo con successo in varie occasioni... Colonnello Fiore, lei ha operato non solo con senso del dovere, ma con l’entusiasmo di chi crede nel proprio ruolo, avendo servito lo Stormo e conducendolo a risultati di eccellenza. L’emozione che tradiva durante il discorso dimostra quanto cuore ha buttato in questa vicenda. Deve essere fiero della crescita professionale ottenuta”.

“Colonnello Bartoli, lei è nuovo comandante di questa pulsante realtà. Deve dimostrare ovviamente con i fatti la fiducia che le abbiamo accordato, il compito che la attende è sicuramente impegnativo. La sua preparazione professionale e la sua bontà di uomo e di ufficiale mi fanno ritenere che sarà in grado di fare un ottimo lavoro, potenziando quanto è già stato realizzato dai suoi predecessori, molti dei quali presenti qui oggi… Vorrei infine rivolgere un personale augurio al 17°, voglio ringraziarvi perché tutti gli incarichi sono stati portati a termine grazie al vostro impegno e grazie al vostro senso del dovere. Avete raggiunto i più importanti obiettivi”, e concludendo il generale Miniscalco ha chiesto loro di dare al colonnello Bartoli lo stesso impegno che hanno dato a Fiori.

La cerimonia di insediamento si è conclusa con una dimostrazione di aviolanci da parte di tre paracadutisti incursori del 17° Stormo, con evoluzioni ad ellisse prima di atterrare con la bandiera del 17° e il tricolore.

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